Pocket Revolution

Rivoluzione Quantizzata in arrivo, nell'attesa CONSERVARE BOTTIGLIE VUOTE

Kelly Watch the Stars

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Fare politica.

A diciotto anni, a Caltagirone, questa frase può voler dire qualcosa fuori dal senso comune. Vuol dire andare al concertone del primo maggio. Adesso capisco che è assurdo, ma all’epoca per noi ragazzi di provincia il concerto organizzato dai sindacati era fare politica, e andare fuori dall’isola era una cosa rara che bisognava fare per vedere cosa ci fosse là fuori. E poi era stato organizzato dalla nuova rappresentanza di istituto, quelli dopo di noi che eravamo già vecchi e stavamo all’ultimo anno. Ce l’hanno presentata così, manco fosse una manifestazione pacifista o un social forum, avevano pure organizzato un autobus, quarantamila lire e avremmo viaggiato per tutta la notte per arrivare a San Giovanni alle nove del mattino. Passati un paio di anni ho cominciato a pensare che in realtà avevano organizzato l’autobus non tanto per la questione, importantissima, politica ma per guadagnare qualche soldo loro e la compagnia del bus. Ma sono riflessioni politiche che si fanno quando si è più maturi. Stiamo parlando di una città senza un centro sociale, la politica era quella, andare al concerto era un nostro dovere. E suonava pure Vinicio Capossela e un altro tizio di cui non sapevamo nulla ma sicuramente doveva essere un fico visto che era l’unico artista straniero, poi qualcuno l’aveva pure ascoltato questo Nick Cave e c’ha rassicurato sulla qualità. Comunque mi serviva qualcosa per la notte da ascoltare e c’erano due CD nella stanza di mia sorella, musica ambient roba elettronica che aveva portato da quei posti dove andava non si è mai capito a fare cosa. Quello dei Thievery Corporation l’ho ascoltato solo quella notte, questo invece non ho mai smesso di ascoltarlo.

Written by Giorgio Acrilico

17 settembre 2012 at 01:51

Cibopathic

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Tony Chu è un cibofobico.

Mangia solo barbabietole.

Questa tavola è stupenda: ricorda la classica tavola silver age che spiega l’origine del personaggio.

Un bel fumetto, mi sta piacendo molto si chiama Chew lo pubblica l’Image (in italia la Bao), dategli una occhiata.

Written by Giorgio Acrilico

24 giugno 2011 at 20:22

Quando la luce è accesa sto cercando di studiare

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Uno studio in rosso

Written by Giorgio Acrilico

24 giugno 2011 at 16:20

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Interno Notte

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Solstizio d’estate – Interno Notte

A logica dovrebbe essere la notte più corta, ma non sono riuscito a prendere sonno ed è stata lunghissima. Il caldo ha fatto la sua parte, l’eccesso di caffeina ha fatto il resto.

Ho scoperto questa notte che il frigorifero ad intervalli regolari comincia a sbuffare in una maniera allucinante, fa un ciclo completo di rumore e si riaddormenta. I gabbiani la notte fanno le ronde,  poi cantano in coro ubriachi e se ne ritornano al mare, mentre io il mare non lo vedo, intano mi sono finito dopo tanto tempo Northlanders di Brian Wood e Davide Gianfelice, il primo volume “Il ritorno di Sven”, dopo molto tempo dicevo perché mi ha fatto un sacco di compagnia sul comodino ma non mi ha mai preso. Mi addormentavo sempre, invece stavolta me lo sono letto tutto in un fiato. Di Northlanders mi ha colpito molto l’ambientazione, ma alla fine non mi ha detto granché ma almeno mi sono addormentato. Ho dormito poco, non ho dormito. Non ho sognato, o non lo ricordo. Oggi ho continuato con la caffeina, non voglio dormire.

Che dirà mia madre  quando mi vedrà, che dirà mia madre?

Written by Giorgio Acrilico

22 giugno 2011 at 19:54

A Roberto

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L’unico stronzo che si legge questo blog 😀

Written by Giorgio Acrilico

4 maggio 2011 at 15:02

Ripensare al ruolo

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Devo riconsiderare il ruolo di questo blog. Penso che davvero non serva ad un cazzo, ma forse ne ho bisogno. Il tema è manuale della rivoluzione tascabile, ma in questo periodo sono davvero confuso. Adesso sono tutti rivoluzionari senza fare niente, basta postare qualche link di satira o di repubblica per essere apposto con la coscienza. Qualche canzone sul proprio profilo e ho risolto. Ma dove è finita la questione politica? Ma davvero dobbiamo stare a parlare della concussione e delle troie?

Oltre il mare succede di tutto e noi continuiamo ad usare facebook o twitter per le foto o il cosa state facendo. Che poi parliamo di società che non interessa finanziare la rivoluzione ma finanziarsi con la pubblicità. Sarebbe meglio smettere di postare foto personali usarlo davvero come strumento e smetterla di far parte del grande progetto di marketing. Ma continuiamo a fare le foto dei nostri acquisti, a far ascoltare la nostra musica eccetera.

Chissà come è la politica di wordpress, ma mi è sempre sembrato tranquillo ma chissà.

Written by Giorgio Acrilico

18 febbraio 2011 at 10:28

Perché i miei blog non durano mai più di un paio di topic

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Perché non so cosa scriverci

Written by Giorgio Acrilico

2 febbraio 2011 at 14:23

Pubblicato su blog del blog